Comune di Reggio Emilia

Report attività 2011


La Biblioteca Panizzi presenta, a partire da quest’anno, un dossier che vuole illustrare i progetti realizzati, i servizi proposti agli utenti e le attività di informazione e promozione svolte nel corso dell’anno.

Riteniamo sia un dovere istituzionale rendere conto prima di tutto all’Amministrazione Comunale, ma pure ai cittadini, agli enti e alle aziende che collaborano con noi, delle attività svolte, del costante sforzo di aggiornamento delle collezioni e dei servizi, della formazione del personale che opera in biblioteca: in sostanza dell’esito complessivo del nostro lavoro.

Il 2011 è stato l’anno del 150° dell’Unità d’Italia e abbiamo voluto per l’occasione proporre nelle nostre biblioteche un programma ricco e articolato. Il 2011 è stato anche, e non solo per noi, un anno molto difficile.

I risultati che siamo riusciti ad ottenere trovano la loro ragione nella completa disponibilità di tutto il personale della biblioteca, nell’attenzione mostrata dalle aziende reggiane, grazie al progetto “Amici della Biblioteca Panizzi”, nella presenza della Fondazione Manodori, nella determinazione degli insegnati delle scuole cittadine che, nonostante le note difficoltà, non hanno rinunciato alle attività in biblioteca e nella disponibilità delle librerie cittadine che hanno accolto la nostra richiesta di collaborazione.

Grazie a questo lavoro di squadra, esaminando il report che segue, possiamo dire che il 2011 è stato certo un anno non facile, ma ricco di realizzazioni che ci auguriamo accolte con favore dai cittadini e in grado di produrre un ulteriore sviluppo qualitativo del sistema bibliotecario della città.

Siamo consapevoli che pur nella difficile situazione attuale, non dobbiamo solo e sempre sentirci in emergenza, ma avere la capacità di contrastare la deriva culturale che riduce tutto alla superficialità, alla semplificazione, alla prevalenza dell’immagine e utilizzare al meglio la nostra storia, le competenze che possediamo, le opportunità  date dai nuovi dispositivi tecnologici, per aiutare a creare quell'”ambiente culturale” in grado di formare/informare, creare relazioni, indicare possibili strade da percorrere, unico modo per stimolare la conoscenza, la capacità di scelta, la crescita di una comunità.