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L'osservazione
diretta della
realtà e l'indagine "scientifica" della natura inducono al progressivo
abbandono dell'apparato iconografico medievale e favoriscono la nascita
dell'illustrazione scientifica moderna, che si afferma grazie anche
allo sviluppo della nuova arte tipografica.
La raffigurazione degli animali, in particolare, si emancipa dall'interpretazione
allegorica tipica dei "bestiari" medievali ed approda, nel corso del
secolo XVI, ad una rappresentazione realistica che l'uso dell'incisione
in rame rende sempre più raffinata.
Nel Cinquecento, accanto ai trattati enciclopedici, si collocano così
le opere monografiche di autori che, all'erudizione storico-filologica,
antepongono l'osservazione diretta di ambiti più circoscritti della
realtà naturale.
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Pierre
Belon, De aquatilibus libri duo Parisiis,
apud Carolum Stephanum, 1553

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