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MARIO
AVATI |
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18 settembre |
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"Se ogni settimana, ormai da
diciassette anni, spedisco ad Anselmo una busta illustrata, è per
confermargli la mia amicizia e anche perché gli domando in questo
modo di partecipare ad un'impresa avventurosa che, iniziata come un gioco,
è divenuta con il tempo un'esperienza appassionante"
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Mario Avati
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Mario Avati è universalmente riconosciuto come il più
grande incisore contemporaneo alla maniera nera, una tecnica incisoria
con cui l'artista ha prodotto, a partire dal 1947, un migliaio di opere,
per lo più a colori. Di questa vasta produzione, nel maggio del
2001, è giunto in dono alla Biblioteca Panizzi un significativo
corpus di trecento incisioni realizzate tra il 1954 e il 2001, grazie
alla generosità di due grandi amici reggiani dell'artista, Edda
e Anselmo Gualdi, il cui rapporto con Avati si è consolidato
negli anni sui registri della stima reciproca, dell'amicizia fraterna,
dell'affinità elettiva. Arricchivano la raccolta, oltre a quindici
disegni e a diversi libri figurati, anche le seicento buste disegnate
che Avati da anni spedisce settimanalmente all'amico Anselmo e che costituiscono
l'elemento più originale di questa collezione. Cataloghi a cura di Sandro Parmiggiani
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