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Comune
di Reggio Emilia, Assessorato Cultura e Sapere,
Biblioteca Panizzi, Gabinetto delle stampe "Angelo Davoli"
Fondazione Cassa di Risparmio di Reggio Emilia "Pietro Manodori"
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anteprima
della mostra
Le sezioni della mostra:
Sezione I.
LA BELLE EPOQUE
IL RITRATTO
LA FIGURA
Sezione II
GLI ARTISTI
Sezione III
IL PAESAGGIO
Sezione IV
VIAGGIO PER L'ITALIA:
LE CITTA' D'ARTE
Sezione V
GUARDATELE CON LA LENTE
Sezione VI
LA CITTA' DELL'UOMO
Sezione VII
LA VITA E IL LAVORO DELL'UOMO
Sezione VIII
L'INCISIONE A COLORI
Sezione IX
L' ACQUAFORTE REGGIANA
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Reggio Emilia,
Sala Giardino dei Musei Civici, via Secchi 3
dal 15 giugno al 13 luglio 2003
Orario:
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Gabinetto delle Stampe "Angelo
Davoli"
La mostra si apre in occasione dell'uscita del
quinto volume del Catalogo generale della Raccolta
di stampe "Angelo Davoli", curato da Zeno Davoli con la collaborazione
di Chiara Panizzi e pubblicato dalle Edizioni Diabasis.
Il volume raccoglie le schede di circa quattromila stampe della collezione,
completando così l'illustrazione degli incisori, ordinati alfabeticamente,
fino a tutta la lettera L e portando a quasi 20.000 le stampe catalogate
che vengono messe a disposizione degli studiosi. Anche le uscite dei precedenti
volumi sono state accompagnate da un'esposizione che consentisse di valorizzare
la straordinaria ricchezza della Raccolta Davoli.
Le rassegne, con una cadenza quasi biennale, sono state dedicate all'Arte
dell'incisione italiana, all'Arte
dell'incisione europea, al grande incisore Francesco
Bartolozzi e, nell'anno giubilare, al tema della Nascita
di Cristo nell'incisione europea dal Quattrocento ad oggi.
In questa occasione si è voluto affrontare le problematiche dell'incisione
su metallo in Italia (principalmente acqueforti, ma anche puntesecche
e acquetinte) nella prima metà del Novecento. Si tratta di un periodo
molto ricco e variegato, in parte misconosciuto, sul quale la recente
riflessione critica non è ancora approdata ad una valutazione complessiva
e universalmente accolta.
L'iniziativa si propone dunque di fornire una nuova occasione per confronti
stilistici, per valutazioni critiche e per spunti di riflessione, attraverso
l'ampia panoramica che, in questo ambito, il patrimonio del Gabinetto
delle Stampe consente di offrire.
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