Biblioteca Panizzi
Biasion incisore
101 opere per una donazione

15 dicembre 2002 - 19 gennaio 2003
presso i Musei Civici

Comune di
Reggio Emilia

 

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Ancora una volta la nostra città e in particolare il Gabinetto delle Stampe "A. Davoli" della Biblioteca Panizzi sono destinatari di un atto di grande sensibilità culturale da parte di chi crede nel ruolo decisivo svolto dalle istituzioni culturali nel conservare, promuovere e valorizzare il patrimonio artistico del nostro paese.
Il gesto si rinnova grazie alla generosa donazione di 101 stampe di Renzo Biasion, voluta dalla signora Giselda Benasciutti per onorare la memoria del marito. Un gesto per il quale desideriamo esprimere la nostra più viva gratitudine e che viene ad aggiungersi a quelli altrettanto generosi che hanno arricchito le nostre raccolte di grafica moderna con i significativi nuclei di incisioni di Alberto Manfredi, Anna Cingi, Filippo Albertoni, Anna Cantoni, Mario Avati, Rina Ferri, Gino Gandini, Armando Giuffredi, in coerenza e in continuità con lo spirito che portò quel grande collezionista reggiano che fu Angelo Davoli a donare alla biblioteca la sua raccolta di oltre 40.000 stampe antiche e moderne.

Renzo Biasion, pittore, incisore, ma anche scrittore, nato a Treviso nel 1914 da famiglia veneziana, ha legato la sua esistenza alle diverse città in cui si è trovato a vivere, tra le quali la Venezia degli studi giovanili, la Torino del dopoguerra, la Bologna della consacrazione all'arte, la Firenze in cui visse e lavorò per oltre trent'anni. Alla nostra città lo legò il sodalizio con la Galleria Galaverni, con la Libreria Antiquaria Prandi e soprattutto l'amicizia con Alberto Manfredi, il grande artista reggiano recentemente scomparso, e siamo certi che Biasion sarebbe lieto di sapere che oggi le sue incisioni sono conservate accanto a quelle che l'amico donò alla nostra biblioteca nel 1998. Il nucleo di incisioni selezionate per la donazione offre motivi di grande interesse e consente di ricomporre l'intero quadro della produzione grafica di Renzo Biasion, sia cronologicamente che tematicamente. Si tratta infatti di stampe incise all'acquaforte o alla puntasecca che riprendono i suoi temi più amati: le periferie urbane, i paesaggi, gli interni, le nature morte, gli autoritratti, le figure, i nudi, descritti minuziosamente con la nettezza di un segno che nulla concede ai compiacimenti d'atmosfera e con il rigore espressivo di un artista che ha sempre creduto nel valore del disegno come elemento fondante dell'arte grafica. Ora dunque la documentazione di questo percorso stilistico e tematico diventa patrimonio collettivo, rendendo così accessibile a tutti la produzione di uno dei protagonisti dell'arte incisoria italiana del Novecento.

Maurizio Festanti
Direttore della Biblioteca Panizzi