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Pagine
d'infinito
26
novembre 2001 al 26 gennaio 2002
presso
lo spazio espositivo nell'atrio della Biblioteca Panizzi nell'orario
di apertura del servizio
L'esposizione, promossa in concomitanza con la grande
antologica dell'artista allestita a Reggio Emilia ("Walter Valentini.
Sulle tracce dell'infinito", Palazzo Magnani, 27 ottobre-30
dicembre 2001), consente di ripercorre le tappe fondamentali
di un percorso artistico che ha preso avvio negli anni Cinquanta
alla Scuola del Libro di Urbino e che ha portato Valentini a
cimentarsi nell'illustrazione di testi di autori come Tommaso
Campanella, Galileo Galilei, Giacomo Leopardi e Mario Luzi.
 
 L'incontro
con il libro figurato d'autore, inteso come prezioso prodotto
artistico-letterario, in cui vengono ad integrarsi armoniosamente
il testo e le incisioni originali realizzate appositamente,
risale per Valentini al 1987, quando l'artista realizza due
acqueforti per illustrare La città del sole di Campanella.
Da allora il suo interesse verso questo genere è stato costante
e continuativo, come dichiara lui stesso: "Nel caso del libro
d'artista, il mio è stato un impegno quasi maniacale per recuperare
la sacralità del libro, che deve essere guardato, letto, toccato,
vissuto in tutti i suoi aspetti di esecuzione artigianale che
purtroppo si stanno sempre più perdendo. Raffaello, Campanella,
Galilei, Mario Luzi e altri autori mi hanno trasmesso la forza
di affrontare un rischio, una sfida entusiasmanti".
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