Nel segno di
Manfredi

Ballerina d'avanspettacolo. Acquaforte, 1954.

Ritratto di Kafka. Acquaforte, 1966.

Tour Eiffel. Puntasecca, 1966.

La suonatrice di flauto (Il cappello a cilindro). Puntasecca, 1974.

21 novembre - 19 dicembre 1998 Mino Maccari. Acquaforte, 1989.


Coppia nella stanza. Acquaforte, 1991

Tre figure nello studio. Acquaforte, 1995.

L'inglesina. Acquaforte, 1996.

121 incisioni per una donazione

Sala mostre della Biblioteca
via Farini, 3


"Cominciai nel 1952, o forse prima, ad incidere. Non ricordo bene. Ricordo bene però che dopo un anno ne sapevo meno di quanto ne sappia dopo un mese un qualsiasi allievo d'Accademia di Belle Arti. E' che nei paraggi non c'era nessuno che sapesse fare un'incisione e potesse darmi una mano. L'ostinazione mi sorreggeva. Consultai manuali e seguii con scrupolo le ricette. Almeno sin dove era possibile, perchè c'era sempre qualche ingrediente introvabile. Infatti la vernice che mi preparai nacque dura ed inservibile e tale rimase per sempre. Ripiegai sulla puntasecca: incisa sul cartone, di quello duro rosso-mattone che serve a far cartelle, perchè il torchio che mi ero fatto fabbricare aveva in antipatia lo zinco; stritolava le lastre, ma i segni sul foglio rimanevano costantemente vuoti. Il cartone andava più d'accordo con il torchio, però dopo due o tre prove al massimo lievitava come un panino al forno e bisognava buttarlo. Un lontano cugino mi forniva l'inchiostro tipografico al posto di quello calcografico, riempiendomene ogni tanto una scatoletta di pastiglie Valda. Insomma, una pena.
Poi a poco a poco, man mano che prendevo confidenza, qualche risultato lo ottenni.
Tanto che cominciai a mostrare le stampe a Pallucchini, ogni volta che andavo alle lezioni dell'università..."


Alberto Manfredi