Comune di Reggio Emilia

Vola alta parola

 

Edizione 2017

 

La rassegna Vola alta parola è giunta al suo quarto anno e mi viene immediata una riflessione, ancor prima che sui grandi poeti avuti in questi anni, sul pubblico della poesia, per parafrasare il titolo di un saggio di Alfonso Berardinelli e Franco Cordelli uscito negli anni ‘70, che molto fece discutere. Ebbene da quei lontani anni molto è cambiato, il pubblico odierno di Vola alta parola, non è un pubblico riconoscibile quindi etichettabile in qualche modo; ad ogni appuntamento visi nuovi ed anche, certo, visi già visti, perché oggi l’arte poetica ha una platea fluida sempre diversa, quanti sono i suoi stili, le sue prossimità più o meno palesi col quotidiano o magari con una dimensione spirituale del vivere o con la sua drammatizzazione meglio rappresentata da quelle voci vicine ad una gestualità autentica. Perchè organizzare una rassegna poetica, non vuol dire solo pensare il libro ma anche chi di quel libro ne è l’artefice e in qualche modo lo mette in scena. Oggi proprio nel tempo della parola digitalizzata sempre più pervasiva ed approssimata, della violenza verbale potenziata forse anche per l’uso maldestro degli stessi canali social, l’arte poetica, come arte della parola appunto, cerca attraverso la sua profonda riflessione e dignità stilistica, di farci ritrovare quel movimento dello spirito, quel Douve originario come direbbe un libro di Yves Bonnefoy, di rimettere l’uomo al centro entrando nei suoi abissi ma anche nelle sue altezze e restituire a quel pubblico, il pubblico della poesia, sempre in ascolto, il senso di tragica precarietà che ci appartiene. Molto di quel pubblico, è il pubblico di Reggio Emilia, donne e uomini dalle tradizioni civili e solidali che tanto in questi decenni hanno ascoltato, tante arti non solo la poesia, perché mossi appunto da una idea di vita, che non può prescindere se vuol essere autenticamente vissuta, dal dato culturale in senso ampio. Ed io in questi anni ho avuto il piacere di sentirlo questo pubblico, di guardarlo davvero. La rassegna Vola alta parola, grazie anche al nuovo importante supporto della Fondazione Palazzo Magnani, oltrechè del comune e degli sponsor, tornerà quest’anno presso il patio interno della biblioteca Panizzi, con quattro poeti tra i più stimati in ambito nazionale ed internazionale quali l’inglese Jamie Mckendrick, il tedesco Michael Krüger, le italiane Vivian Lamarque e Chandra Livia Candiani, accompagnati da quattro fini e sensibili critici che hanno fatto dei loro studi letterari una passione direi quasi esistenziale. Ringrazio appunto per la preziosa collaborazione, Massimo Bacigalupo, Alberto Bertoni, Luigi Forte, Roberto Galaverni. Ecco, congedandomi, mi viene da pensare che l’arte poetica è un formidabile strumento di cura dell’uomo odierno malato di tanti mali antichi e nuovi ed il praticarla anzitutto attraverso una lettura semplice ed appassionata è forse ancora la via maestra, la via che salva.
Guido Monti
 

Gli incontri si tengono alle 21.30, nel cortile della Biblioteca Panizzi.
Ingresso libero limitato ai posti disponibili.


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PROGRAMMA


 

Venerdì 23 giugno 

Jamie Mckendrick

dialoga con Massimo Bacigalupo

 

Venerdì 30 giugno 

Vivian Lamarque

dialoga con Roberto Galaverni

 

Mercoledì 5 luglio 

Michael Krüger

dialoga con Luigi Forte

 

Venerdì 14 luglio 

Chandra Livia Candiani

dialoga con Alberto Bertoni