Comune di Reggio Emilia

Un rinoceronte per il Papa




































C’è una storia curiosa dietro questa immagine, tratta dalla monumentale Historia Animalium che lo scienziato e umanista svizzero Konrad Gesner pubblicò tra il 1551 e il 1558 in cinque ponderosi volumi di complessive 4.500 pagine, illustrati da centinaia di incisioni. Di ogni animale citato dagli autori antichi, Gesner raccolse nella sua enciclopedia zoologica ogni possibile conoscenza, non solo di carattere scientifico, ma anche letterario, allegorico, storico, mitologico.
Per raffigurare il rinoceronte, Gesner si avvalse della  celebre incisione di Dürer che a sua volta aveva utilizzato un disegno dal vivo di un anonimo artista portoghese. Un esemplare di questo misterioso e leggendario animale, che nell’antichità aveva dato origine al mito dell’unicorno, era infatti apparso per la prima volta in Europa nel maggio del 1515, suscitando una curiosità universale. Il rinoceronte era stato inviato in dono dal sultano indiano Muzaffar II°, sovrano di Cambay, a Manuel I° re del Portogallo: salpata in gennaio da Goa, la nave con a bordo il rinoceronte e un carico di preziose spezie, giungeva dopo quattro mesi di navigazione a Lisbona, nei pressi della Torre di Belém, che allora era in costruzione e che il re volle fosse adornata appunto con una testa di rinoceronte.

Artisti e scienziati accorsero da tutta Europa per esaminare quel portento della natura. Fu persino organizzato un combattimento con un elefante, il solo animale che sembrava stargli alla pari: l’elefante tuttavia, troppo giovane e impaurito, fuggì immediatamente, confermando la fama di invincibilità del rinoceronte, subito esaltato come il più potente animale mai visto.

Dopo qualche mese, Manuel I° volle farne omaggio al papa Leone X, che sapeva appassionato di animali esotici: due anni prima infatti gli aveva già donato un elefante indiano, diventato popolarissimo con il nome di Annone, al quale il Papa si era particolarmente affezionato.

Il rinoceronte fu così addobbato con un collare di velluto verde decorato con fiori e sostenuto da una catena dorata, e imbarcato alla volta di Roma. Durante il viaggio, il re di Francia Francesco I°, che in quei giorni si tratteneva presso Marsiglia, ottenne, dietro una ricompensa di 5.000 corone d'oro, di farlo sbarcare per mostrarlo alla corte e al pubblico. Ripresa la navigazione per Roma, la nave al largo di La Spezia affondò a causa di un violento uragano. Il povero animale annegò e il suo corpo fu recuperato e imbalsamato per essere comunque portato al Papa, dopodiché se ne persero le tracce.

Questa immagine, nonostante le inesattezze anatomiche, come ad esempio il piccolo corno sulla schiena, fissò per secoli l'immagine del rinoceronte nella cultura occidentale.

 



Albrecht Dürer, Rhinocerus, 1515, xilografia