Comune di Reggio Emilia

La festa degli enigmi: l'Amor Corriero (1668)

E’ davvero un’opera singolare l’Amor Corriero di Domenico Gisberti (1635 - 1677), segretario e poeta di corte del Principe Elettore di Baviera, noto come autore di libretti per melodrammi e tipico esponente di quella folta schiera di marinisti che elevarono a modello poetico il gusto per l’artificio, l’estro, la stravaganza che inducono a stupore e meraviglia.

L’opera è una raccolta di giochi enigmistici, proposti come “letterato divertimento”. La cornice narrativa è la descrizione di una festa di corte, durante la quale entra in scena un giovane aristocratico travestito da Cupido - di qui il titolo – che distribuisce ai presenti misteriose lettere sigillate. Tra la sorpresa generale, le nobili dame e i cavalieri scoprono che le lettere contengono indovinelli, rebus, testi cifrati e crittografici: la ricerca delle soluzioni sarà l’allegro intrattenimento della serata.

Tra le artificiose “inventioni” di questa “Magia Crittografica” merita di essere segnalata per la sua originalità quella che prende le mosse da una carta geografica dell’Italia, nella quale i nomi di numerose località sono contrassegnati da numeri. La soluzione del gioco consiste nel ricostruire il percorso seguendo l’ordine numerico e componendo in questo modo il testo di una lettera. L’autore, per sua stessa ammissione, si è ispirato ad un’idea dello stesso Giovan Battista Marino: “L'hauere il Marini, se mal non mi sovviene, composta un'Epiftola di Nomi proprij d'Autori, m'ha dato lume di ricercarne pur una neIle denominationi Locali. Egli con libertà d’ingegno s'è servito di molte costruttioni lontane, io con angustia di regole, e d'hore, senza mendicare altre parti dall’Oratione ho concatenato le sole parti Italiane”.

La soluzione del gioco enigmistico, come si può vedere nella riproduzione che alleghiamo, è un trionfo di metafore nel più puro stile barocco. Chi avesse interesse a risolvere gli altri rebus, può farlo sia naturalmente consultando il volume posseduto dalla Biblioteca Panizzi sia consultandone la riproduzione digitale al seguente indirizzo di Google libri