Comune di Reggio Emilia

La complessità del segno. Problemi e curiosità dell'incisione classica


3 dicembre 2016 - 23 aprile 2017
Sala mostre PianoTerra - Biblioteca Panizzi


          

La catalogazione delle stampe della Raccolta Davoli è iniziata nel 1983 e sta per giungere alla fine.
In tanti anni di lavoro noi per primi ci siamo sentiti introdotti in un mondo – quello dell'incisione – dai mille volti e dai mille problemi, abbiamo toccato con mano l'insufficienza della nostra preparazione in proposito ed abbiamo lavorato per riempirne le zone bianche. In particolare abbiamo scoperto “la complessità del segno” cioè della singola linea scura che campeggia sul bianco della carta e, nella sua apparente banalità, è tuttavia elemento necessario di un'opera d'arte, e quindi ha alle spalle una lunga esperienza tecnica, una profonda ricerca degli effetti, una serie di legami col passato e di sperimentazioni per il futuro.

Questa mostra è principalmente un'esemplificazione di quanto abbiamo acquisito in questi anni e, se da un lato ha come primo scopo un approfondimento culturale, dall'altro è impostata didatticamente per consentire un dialogo anche con coloro che si accostano a questo mondo per semplice curiosità intellettuale.

Nel nostro lavoro di catalogazione e studio della raccolta abbiamo ritenuto opportuno attenerci all'impostazione seguita dal fondatore, Angelo Davoli, che coi suoi acquisti aveva cercato di documentare tutti gli elementi e i problemi che ruotano attorno ad un foglio inciso, nello sforzo di giungere ad un quadro abbastanza esauriente della complessa realtà storica di quest'arte. 
Questa infatti ha alle spalle motori diversi: vi è certo la ricerca del bello, che anche noi abbiamo tenuta presente in prima istanza nella scelta delle opere da esporre, ma vi sono anche gli aspetti tecnici, così variati nei secoli a seconda degli artisti, delle culture, delle società; a questi aspetti tecnici è dedicata la prima parte della mostra.

Caratteristico dell'incisione però è il profondo legame che essa ha con la storia della comunità umana in cui è inserita; infatti, proprio perchè essa produce dei multipli, cioè delle opere che possono essere diffuse in gran numero e a basso costo, essa è stata, fino all'avvento della fotografia, la via principale e quasi unica per appagare il bisogno di immagini di una società non tanto nei momenti eroici, quanto nella realtà quotidiana, nella dimensione locale, nel variare delle situazioni giorno per giorno.
Così nella seconda parte la mostra prende in esame non più l'arte in quanto tale, ma le singole opere, con le tante domande che pongono: sono originali, o copie, o falsi? Cos'è una controprova? Come si interpretano le iscrizioni? poi passa a problemi della loro storia concreta: cosa ci dicono gli stati di una stampa? Come può subire e come effettivamente ha subito manomissioni? Come operavano i loro autori? fino a giungere alla più tipica manifestazione del rapporto tra un operatore culturale e i centri di potere del suo tempo: la censura. 


Eventi

Il catalogo della mostra è a disposizione tra le pubblicazioni in vendita.