Comune di Reggio Emilia

Donizone. Acta Comitissae Mathildis (sec. XIV)

 
 [1301-1350 ca.]. Cart., membr. le c. I - II; 201 x 145 mm; 2 c. n.n. + c. I + 104 c. + c. II; grafia gotica textualis; leg. in velluto cremisi (sec. XIX).
 
Collocazione: Mss.Turri E52

Donizone, monaco benedettino vissuto nel monastero di Canossa, intitolato a Sant’Apollonio, volle dedicare a Matilde questo poema sui prìncipi di Canossa, passato poi alla storia come Vita Mathildis. Di questo codice esistono undici esemplari: quello posseduto dalla Biblioteca Panizzi risale al Trecento ed è una copia diretta dell’ originale conservato alla Biblioteca Vaticana. Di questo esemplare si avvalse il Muratori per pubblicare l’edizione integrale del poema che è di circa 2.800 versi. E’ illustrato da una serie di disegni, nel primo del quale Matilde in trono riceve dalle mani di Donizone il poema, anche se in realtà Matilde morì nel 1115 prima che l’opera fosse compiuta. Nella seconda immagine l’imperatore Enrico IV è raffigurato ai piedi di Matilde, con a fianco l’abate di Cluny. 

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