Comune di Reggio Emilia

Caos linguistico


In questo gruppo di disegni il caos è determinato da una pseudo scrittura sulla quale Costa scarabocchia e riscrive, creando un rumore caotico che è l’antefatto diretto (perché uno di questi disegni è datato 68) della problematica che stiamo analizzando.
Il caos si manifesta con il “fumetto” (che coinvolge sia il poeta che il disegnatore?), preso alla lettera, un fiume di fumo, un fumo di fiume che diventa parete, arredo di casa, il “citarsi addosso” di Woody Allen o infine, una lancia lunga e spessa che ferisce a morte l’interlocutore.



Con questi caos pseudo verbali satura tovaglie e oggetti da cucina (grattugie, bottiglie, bicchieri, posate …), fino alla fine dei suoi giorni, caratterizzati da tre forme caotiche: collages – décollages, calembours immaginifici e pseudo scritture.



Del resto, anche la poesia, per lui, nasce dal rumore indistinto, se dobbiamo credere a quell’affermazione contenuta nel libro d’artista “Senza titolo (La poesia)”: “La poesia si fa con il quarto della parola parlata dagli uomini, cioè con il quarto usato nella moltiplicazione della comunicazione e non si può conoscere che per esperienza”.