Comune di Reggio Emilia

Autori in prestito 2016



Ritorna nelle biblioteche reggiane la rassegna Autori in prestito: consigli di lettura, ascolto e visione suggeriti direttamente da scrittori, attori e artisti visivi, a cura di Paolo Nori.
 

C’è un paese, in Sardegna, che si chiama Seneghe, che per quattro giorni all’anno si trasforma nel paese della poesia, perché c’è un festival di poesia e sui muri c’è pieno di cartelli con le scritte dei poeti, come quella cosa di Wisława Szymborska che dice «Preferisco il ridicolo di scrivere delle poesie al ridicolo di non scriverne» e io l’ultima volta che ci sono andato, quest’anno, nel 2016, mi è venuto subito in mente una cosa che aveva scritto Zavattini nel 1967 a Franco Maria Ricci in una lettera che c’era scritto «Sono pessimista ma me ne dimentico sempre». E mi è sembrato che non si potesse essere pessimisti, in quei giorni lì, a Seneghe, e mi è venuto in mente Angelo Maria Ripellino, che quand’era in sanatorio, in Repubblica Ceca, che si curava, chiamava se stesso e gli altri ricoverati «i nonostante». «L’avverbio – aveva scritto Ripellino – si fa sostantivo, a indicare noi tutti che, contrassegnati da un numero, sbilenchi, gualciti, piegati da raffiche, opponevamo la nostra caparbietà all’insolenza del male». E ho pensato che per quelli che leggono i libri, che guardan le mostre, che ascoltano le sinfonie, i libri, i quadri, le musiche che hanno incontrato nella loro vita li hanno aiutati, in questa cosa così difficile e così strana, stare al mondo, a essere dei nonostante, e anche quest’anno, in 21 biblioteche della provincia di Reggio Emilia, con l’Arci di Reggio Emilia chiederemo a della gente che scrive, che dipinge e che compone di raccontarci i romanzi, i quadri, le musiche che hanno incontrato nella loro vita e che hanno determinato il fatto che loro fanno il mestiere che fanno.

 

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> Sabato 26 novembre, ore 17.30
Sala del Planisfero - Biblioteca Panizzi
Incontro con Fredrik Sjöberg

 

Fredrik Sjöberg è nato a Västervik (Svezia) nel 1958. È uno scrittore, biologo, entomologo, traduttore, critico letterario e giornalista svedese. Dopo aver studiato geologia e biologia, ha lavorato a diverse antologie e tradotto molti libri dal norvegese, dal francese e dall’inglese.
Il suo romanzo L’arte di collezionare mosche, pubblicato in Svezia nel 2004 con il titolo Flugfällan, è stato tradotto in diverse lingue, tra le quali l’italiano e il catalano. Per questoed altri volumi sulla sua collezione di mosche ha ricevuto, nel 2016, il riconoscimento Ig Nobel.
Alla 53^ Biennale di Venezia del 2009 ha esposto una collezione di sirfidi all’interno dei Danish and Nordic Pavilions. L’altra opera pubblicata in italiano, oltre a L’arte di collezionare mosche (Iperborea, 2015), si intitola I Re dell’uvetta (Russinkungen) (Iperborea, 2016).


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> Lunedì 12 dicembre, ore 17.30
Sala del Planisfero - Biblioteca Panizzi
Incontro con Pippo Civati

 

Pippo Civati è nato a Monza il 4 agosto 1975. Si è diplomato al Liceo classico Zucchi di Monza. Nel 1998 si laurea in filosofia e nel 2004 consegue il dottorato di ricerca in filosofia presso l’Università Statale di Milano. Nel 2002 ottiene il diploma in Civiltà dell’Umanesimo e del Rinascimento presso l’Istituto di Studi sul Rinascimento di Firenze. Collabora con la cattedra di Storia della filosofia dell’Università Statale di Milano, con l’Istituto di Studi sul Rinascimento e con l’Universitat de Barcelona. Si è occupato prevalentemente di filosofia rinascimentale e della comprensione filosofica della globalizzazione e dell’identità dell’Occidente. Dopo avere aperto un blog dedicato a tematiche politiche, viene eletto – nel 2005 – consigliere regionale in Lombardia. Alle elezioni politiche del 2013 viene eletto alla Camera dei Deputati.