Comune di Reggio Emilia

Arte e Poesia. Opere inedite su carta di Paolo Gubinelli

18 giugno – 25 settembre 2005
Biblioteca Panizzi, Reggio Emilia



La mostra, che presenta 12 opere su carta e 12 poesie inedite di Franco Loi, più vari libri d'artista, rimarrà aperta dal 18 giugno al 25 settembre 2005 nell'orario di apertura della biblioteca.
Catalogo a cura di Paolo Gubinelli con nota introduttiva di Sandro Parmiggiani.

Paolo Gubinelli nato a Matelica nel 1945, vive e lavora a Firenze. Si diploma presso l'Istituto d'Arte di Macerata, sezione pittura, prosegue gli studi a Milano, Roma e Firenze come grafico pubblicitario, designer e progettista di architettura. Giovanissimo scopre l'importanza del concetto spaziale di Lucio Fontana che determina un orientamento costante nella sua ricerca; conosce e stabilisce un'intesa di idee con artisti e architetti tra i quali Giovanni Michelucci, Bruno Munari, Agostino Bonalumi, Alberto Burri, Enrico Castellani, Piero Dorazio, Umberto Peschi, Emilio Scanavino, Edgardo Mannucci, Mario Nigro, Sol Lewitt, Giuseppe Uncini, Zoren.

Nella sua attività artistica è andato molto presto maturando, dopo esperienze pittoriche su tela o con materiali e metodi di esecuzione non tradizionali, un vivo interesse per la "carta", sentita come il mezzo più congeniale di espressione artistica. In una prima fase opera su cartoncino bianco, morbido al tatto, con una particolare ricettività alla luce, lo incide con una lama, secondo strutture geometriche che sensibilizza al gioco della luce, e lo piega manualmente lungo le incisioni. In un secondo momento sostituisce al cartoncino bianco la carta trasparente, sempre incisa e piegata.
A volte dispone lunghi fogli nell'ambiente in una progressione ritmico-dinamica, oppure srotola lunghi papiri su cui le lievissime incisioni, al limite della percezione, diventano i segni di una poesia non verbale.Nella più recente esperienza artistica, sempre su carta trasparente, il rigore costruttivo del segno geometrico viene abbandonato per un'espressione più libera che traduce, attraverso l'uso di pastelli colorati e di leggere incisioni, un moto della coscienza di tipo lirico-musicale. E' proprio questa dimensione lirica ed ascetica del suo fare artistico, che fa vivere le sue opere sulla stessa lunghezza d'onda dell'espressione poetica, soprattutto nella sua produzione più recente, nella quale infatti ha sovente per compagni di strada i poeti, più che gli artisti.
La natura di intimo colloquio tra le sue carte incise e acquerellate con le pagine di importanti poeti del nostro tempo, Mario Luzi, Andrea Zanzotto, Alberto Bevilacqua, Mara Luisa Spaziani, Franco Loi, gli fa sentire pian piano la necessità di confrontarsi anche con l'esperienza del libro d'artista, che per sua natura prevede un dialogo, un reciproco scambio tra parola e immagine, tra segno scritto e segno inciso.

Il catalogo della mostra è a disposizione tra le pubblicazioni in vendita.