Comune di Reggio Emilia

Archivio di Guido Tirelli

Guido Tirelli (Reggio Emilia, 1883 - Barcellona, 1940). Frequenta il Regio Istituto Tecnico A. Secchi, dove conosce Giuseppe Ferrari, Naborre Campanini, Luigi Castagnari e Antonio Prandi.
Consegue la laurea in Ingegneria Meccanica al Regio Istituto Tecnico Superiore (il futuro Politecnco) di Milano nel 1906. Nel 1907 è responsabile dell’ufficio tecnico della Provincia di Reggio Emilia, dall’anno successivo, comincia in parallelo la libera professione.
Attraversa l’eclettismo realizzando, dal 1908 e al 1912, Casa Ricchetti in via Farini e in via Emilia S. Pietro (1909-1910), Casa Franzini in via Cavallotti (via Crispi, 1910), Casa Bedogni tra via del Liceo (via Malta) e via Farini (1910), il Villino Rovesti presso il sobborgo di Porta S. Stefano (1911) e di particolare rilievo la sistemazione dell’Albergo Posta in pieno stile liberty (19010-1913; 1926). Progetta la nuova sistemazione del Quartiere dei Giardini, tra Piazza Cavour, Largo Cairoli e il Teatro Municipale (1912).
Vince nel 1913 il concorso di ingegnere capo del Comune di Salsomaggiore, inaugurando un fruttuoso periodo lavorativo e di crescita professionale. Tra le opere di questo periodo è l’Ospedale di Isolamento (1915) che dà Salsomaggiore l’aspetto di una “città-giardino”, organizzata intorno a piazze ed edifici pubblici, e nel 1924 progetta il Cinema Teatro Centrale di Sanremo. Realizza Palazzo Verderi (1925), Palazzo Barani-Marzaroli (1925) e Palazzo Fanfoni (1925 ca.). Tornato a Reggio Emilia negli anni ’20 progetta, lungo la circonvallazione, Villa Marconi (1925), Villa Zironi (1925), Villa Borzacchi (1928), Palazzina Crotti (1931) e il Villino Chilloni (1931), tutte in stile “Grande Cinquecento”. L’ultimo lavoro è la facciata di Casa Menozzi del 1933. Si dedica all’attività sindacale e alla stesura della storia della Rocca di Rossena, per la sua sistemazione e restauro. Muore tragicamente per un incidente aereo nel cielo di Barcellona nel 1940.
L’archivio di Guido Tirelli è costituito dal corpus dei disegni e da una ricca raccolta fotografica consultabile nel data-base della Fototeca.