Comune di Reggio Emilia

Archivio di Antonio Pastorini

Antonio Pastorini si laurea in Architettura al Politecnico di Milano nel 1951 e nel 1952 ufficializza la fondazione della Cooperativa Architetti e Ingegneri di Reggio Emilia, ideata con alcuni colleghi universitari nel 1947. Tra di loro ricordiamo: Osvaldo Piacentini, Aldo Ligabue, Eugenio Salvarani, Athos Porta, Silvano Gasparini, Franco Valli, Ennio Barbieri, Antonio Rossi a cui si sono aggiunti nel 1961 in forma continuativa Ermanno Grasselli e Paolo Voltolini.
Lavora al CAIRE per nove anni, partecipando al progetto per il concorso del quartiere Saint Gobain di Pisa (1952), alla realizzazione della sede nazionale della Lega delle Cooperative in via Guattani a Roma e al dibattito per la costruzione dell’isolato San Rocco a Reggio Emilia fra il 1953 e il 1954.
Nel 1956 esce dalla Cooperativa Architetti e Ingegneri e, dopo essersi classificato primo per il concorso del piano regolatore di Venezia in quello stesso anno, comincia una collaborazione con Eugenio Salvarani che lo porta alla costruzione di alcuni edifici del centro storico tra il 1956 e il 1958, dello stabilimento Max Mara nel 1960, di edilizia scolastica per Baiso, Castelnovo ne’ Monti, Sassuolo dal 1962 al 1966, fino a diventare Assessore all’Urbanistica di Reggio Emilia.
Dal 1969 al 1970 progetta il piano regolatore di Piacenza ed è incaricato dal Ministero dei lavori Pubblici di studiare il Piano Territoriale di Coordinamento della Regione Emilia-Romagna.
Fino al 1972 collabora con Maria Cristina Costa nella progettazione di edifici popolari tra Reggio e provincia.
Dal 1973 al 2000 collabora con le figlie nella realizzazione del quartiere PEEP Canalina (1976-1977), del polo scolastico di Montecchio Emilia nel 1987 circa e del Dipartimento di igiene dell’AUSL di Reggio Emilia al San Lazzaro nel 1994 circa.
L’archivio di Antonio Pastorini, proveniente dal il Polo Archivistico di Reggio Emilia, è ora conservato presso la Biblioteca Panizzi.