Comune di Reggio Emilia

Approfondimenti

Manoscritti e corrispondenza

I manoscritti attribuiti a Filippo Re, o con un suo intervento (72 documenti), e la corrispondenza di o per l'agronomo reggiano (130 documenti) sono conservati presso il Settore Manoscritti della Biblioteca Panizzi, per la maggior parte all'interno del Fondo Famiglia Re.

Il Fondo Famiglia Re risulta presente in biblioteca fin dall’Inventario provvisorio del 1909-1910 ed è attualmente conservato all’interno di sette cassette in legno, recanti la dicitura “Carte della Famiglia dei Conti Re”. Il fondo si compone in totale di 360 volumi e fascicoli, la cui segnatura è attualmente Mss. Regg. D 85-90 (segnatura antica: CXV.B.1-6).

I documenti conservati nel fondo riguardano l’intera famiglia Re e specificamente i fratelli Antonio e Filippo e la moglie del primo, e cognata del secondo, Caterina Busetti. Non mancano documenti pergamenacei più antichi, di cui rimane da studiare la provenienza. Numerosi documenti risultano donati dall’avvocato Antonio Cremona Casoli.

Le ricerche relative a questi materiali possono essere eseguite a partire dai cataloghi speciali online dei Manoscritti e dei Carteggi, secondo le chiavi di ricerca indicate nelle pagina iniziale di tali cataloghi..


Opere di Filippo Re

Oltre alle opere citate nel percorso della mostra virtuale, riteniamo utile elencare alcuni titoli che, nella sterminata produzione di Filippo Re, appaiono particolarmente significativi per evidenziarne il percorso intellettuale e scientifico.

Stirpes in horto fratrum Re Regii Lepidi hospitantes, [S.l., s.n.], 1798.
E' questo il secondo e più completo catalogo delle 1400 specie coltivate nell'orto di S. Croce. L'orto, che era stato arricchito di piante prove­nienti anche da luoghi esotici, comprendeva, come ha scritto R. Finzi, tutta la zona tra la cosiddetta "Madonna del Rivalino, ora demolita, e l'attuale Scuola di zootecnia fin oltre la metà del viottolo del Zappello". Il Re, come del resto altri studiosi, pubblicava questi cataloghi, che costituivano un prezioso oggetto di scambio con quelli di altri orti botanici.

Saggio sopra la storia dell'agricoltura reggiana, Milano, dalla tipografia degli "Annali dell'agricoltura del Regno d'Italia", 1809.
In questo saggio l'autore esamina le condizioni dell'agricoltura reggiana dei secoli passati, basandosi sullo studio delle Cronache di Tacoli, Tiraboschi, Affarosi, Muratori, Azzari, Melli e Panciroli. Egli fornisce inoltre brevi cenni sulla legislazione agraria di alcune città d'Italia e di Reggio in particolare.

Dei letami e delle altre sostanze adoperate in Italia per migliorare i terreni e del come profittarne, Mira, dalla Società tipografica letteraria, 1810.
Un principio che Filippo Re aveva mutuato da Arthur Young (1741-1820), noto come il maggiore scrittore inglese di agricoltura e suo massimo ispiratore, e da altri autori inglesi, è quello di un incremento nell'impiego del letame e del compost, argomento affrontato in questo opuscolo, pubblicato durante il periodo bolognese.

Istruzione sul modo di coltivare il cotone, Milano, dalla Reale stamperia, 1810.
Si tratta di agili e sintetiche istruzioni per la coltivazione del cotone del Siam o "bambagia turchesca", riprese ed ampliate nell'edizione dell'anno successivo. Il lavoro fu pubblicato in occasione del decreto emanato da Napoleone per sollecitare l'introduzione del cotone nel Regno d'Italia.

Saggio sulla coltivazione e su gli usi del pomo di terra e specialmente come valga a migliorare i terreni, Milano, per Giovanni Silvestri, 1817.
Come il cotone, anche la patata, importata in Europa all'inizio del secolo XVI a seguito dei viaggi nelle Americhe, iniziava ad essere introdotta in Italia soltanto nei primi anni del secolo XIX. Il volumetto del Re, che si presenta come la "voce di un amico", utilizza anche l'esperienza diretta dell'agronomo ed illustra, in quindici capitoli, tutti gli aspetti necessari per iniziare e sviluppare con successo la coltivazione di questa solanacea.

Della maniera di leggere con profitto le opere di agricoltura, con aggiunte di due dissertazioni del proposto Lastri e di G. Gallizioli, San Vito, Tipografia e libreria Pascatti, 1842.
Il testo, pubblicato postumo, riveste una particolare importanza per conoscere gli autori e le correnti di pensiero alla base della formazione di Filippo Re. Barigazzi definisce questo libro una sorta di autobiografia intellettuale dell'agronomo, formatosi nel clima culturale reggiano, che già della seconda metà del secolo XVIII era influenzato dal pensiero e dall'opera di figure come Galileo, Cartesio, Bacone, Leibniz e Newton.

Elementi di economia campestre, 4. ed., con note e supplementi di G. De Brignoli, Reggio Emilia, presso Stefano Calderini e comp., 1850.
Questo volume, edito per la prima volta nel 1808, fu ripubblicato nel 1850 a cura del botanico Giovanni De Brignoli (1774-1857), allievo del Re, che lo adottò come testo per la Scuola d'economia rurale dell'Università di Modena. Nella prefazione il curatore lo definisce "il volume più piccolo che contiene il maggior numero di precetti esattissimi ch'io mi conosca".


Studi su Filippo Re

A conclusione del percorso espositivo proponiamo, senza alcuna pretesa di esaustività, una scelta di titoli dedicati a Filippo Re, che possono servire da base per approfondimenti nelle diverse direzioni suggerite dalla mostra.

Altre opere possono essere reperite nel Catalogo generale della Biblioteca Panizzi, nel catalogo speciale degli Spogli di storia locale e nei cataloghi cartacei della Sezione Conservazione e Storia locale.

  • Atti e memorie del Convegno di studio in onore di Filippo Re (1763-1817), Reggio Emilia, Comune di Reggio Emilia, 1964. [Contiene saggi di M. Zucchini, R. Finzi, O. Rombaldi ed altri].
  • Corrado Barigazzi, Filippo Re. 1763-1817, Reggio Emilia, Circolo filatelico numismatico, 1989.
  • Maria Maddalena Butera, Le campagne italiane nell'età napoleonica. La prima inchiesta agraria dell'Italia moderna, Milano, Angeli, 1981.
  • Carlo Casali, L'erbario di Filippo Re, Reggio Emilia, Officine grafiche reggiane, 1928.
  • Carlo Casali, Filippo Re, Reggio Emilia, Officine grafiche reggiane, 1930.
  • Carlo Casali, Notizie sulla vita e la famiglia di Filippo Re ricavate da lettere e documenti inediti, Modena, Società tipografica modenese, 1918.
  • Antonio Cremona Casoli, Appunti di storia della botanica dai manoscritti di Filippo Re, Reggio Emilia, Agenzia libreria ecclesiastica, 1942.
  • Antonio Cremona Casoli, Sfogliando i cataloghi dei libri di Filippo Re, Reggio Emilia, Agenzia libreria ecclesiastica, 1944.
  • Giovanni De Brignoli di Brunhoff, Del conte cavaliere Filippo Re reggiano. Notizie biografiche e letterarie, in: Notizie biografiche e letterarie in continuazione della Biblioteca Modonese del cavalier abate Girolamo Tiraboschi, vol. I, Bologna,Forni, 1972, p. 233-264. Ristampa anastatica dell'edizione: Reggio Emilia, Tipografia Torreggiani e compagno, 1834.
  • Emilio Sereni, Pensiero agronomico e forze produttive agricole in Emilia nell'età del Risorgimento: Filippo Re, in: Comitato per le celebrazioni bolognesi del centenario dell'Unità d'Italia, Convegno di studi sul Risorgimento a Bologna e nell'Emilia, Parte II: Comunicazioni, Bologna, Tip. Azzoguidi, 1961, p. 891-933.
  • Luciano Serra, Filippo Re "vegetabile" e "arlecchino", in: Reggio e i territori estensi dall'antico regime all'età napoleonica, a cura di M. Berengo e S. Romagnoli, Parma, Pratiche, 1979, vol. 2, p. 433-448.

Luigi Rados, Conte Filippo Re, [Milano], p. Gio. Silvestri, [1820],  incisione su carta non vergata, maniera a punti e puntasecca.

Medaglia donata da Napoleone I a Filippo Re nell'anno 1810.
Oro, Ø 44 mm, 63,80 g.
Proprietà dei Musei civici di Reggio Emilia.
 
Dritto: Testa di Napoleone galatea a sin. ed iscrizione: "NAPOLEO GALLORUM IMPERATOR ITALIAE REX".
 
Rovescio: Ghirlanda di quercia ed iscrizione: "Al Professor Filippo Re - benemerito - della Scienza Agraria - 1810".


Medaglia commemorativa delle celebrazioni di Filippo Re svoltesi nell'ottobre 1963.
Oro, Ø 43 mm, 50 g.
Dono del Comune di Reggio Emilia ai Musei civici.
 
Dritto: Profilo di Filippo Re ed iscrizione: "Filippo Re 1763 - 1817".


 
 
Rovescio: Agricoltore con aratro trainato da buoi, sullo sfondo la Torre del Bordello, iscrizione: "O fortunatos nimium sua si bona norint agricolas (Virgilio) - CONVEGNO DI STUDIO IN ONORE DI FILIPPO RE NEL SECONDO CENTENARIO DELLA NASCITA, Reggio Emilia, ottobre 1963".