Comune di Reggio Emilia

2011 - L'inventario del Fondo Articoli di Giovanni Zibordi

Con l’Archivio di Giovanni Zibordi (1870 - 1943), donato nel 1986 dalla figlia Freja, la Biblioteca Panizzi ha acquisito una documentazione di fondamentale importanza per lo studio del pensiero e dell’opera di uno degli esponenti più autorevoli del socialismo riformista italiano.

Oltre alla corrispondenza, costituita da circa 4.000 lettere ricevute negli anni 1921 – 1943 e consultabile nel catalogo informatizzato dei Carteggi, nell’Archivio sono conservati gli articoli pubblicati da Zibordi soprattutto a partire dal 1921, da quando cioè egli fu costretto ad abbandonare Reggio a causa delle violenze dei fascisti.

Il fondo degli articoli, che superano il migliaio, documenta solo una parte della vastissima produzione di Zibordi che dall’età di trent’anni svolse per tutta la vita un’intensa attività giornalistica, sia come direttore che come collaboratore di quotidiani e di riviste. A Mantova diresse infatti negli anni 1901 – 1903 la “Nuova terra”, per passare a Reggio Emilia come direttore della “Giustizia” quotidiana dal 1904 al 1921 ed infine a Milano come direttore di “Cuore”, redattore dell’edizione milanese della “Giustizia” e, dal 1923, anche come direttore della “Cultura popolare”. Fino al 1926 collaborò assiduamente con “Il Lavoro”, con “Battaglie Sindacali” e con “Critica Sociale”, ma con la progressiva chiusura dei giornali di ispirazione socialista, Zibordi dovette, oltre che dedicare buona parte del suo tempo alle lezioni private, rivolgersi a periodici che non trattassero argomenti politici e in molti casi nascondere la propria collaborazione sotto la copertura di pseudonimi. Gli articoli di Zibordi toccheranno quindi temi di natura letteraria o storica, oppure argomenti legati all’educazione popolare, alla cura dell’igiene e alla vita salubre, alla gastronomia e a una delle sue grandi passioni: l’ippica.

L’inventario completo del fondo, curato da Maurizio Festanti, è ora consultabile nella sezione inventari.