Comune di Reggio Emilia

Cibi e banchetti tra storia e letteratura

La rassegna “Letteratura e cucina” inserita nell’ambito de “I venerdì del Planisfero”, prosegue venerdì 30 marzo alle ore 17.30 con il Prof. Massimo Montanari, storico attento al discorso alimentare, in un incontro dal titolo "Cibi e banchetti tra storia e letteratura".

"Il cibo è cultura, quando si produce, quando si prepara, quando si consuma... è un fortissimo fattore identitario ed è un veicolo di scambi. La cucina non è solo il luogo in cui si progettano sopravvivenza e piacere. La cucina è anche il luogo ideale per allenare la mente… Il riposo della polpetta è come il riposo dei pensieri: se aspetti un po’, vengono." (Massimo Montanari, da Il riposo della Polpetta, ed.Laterza)

Perché il pane è un simbolo di civiltà? Cosa può insegnarci la pasta sul rapporto tra forma e sostanza? Che cosa significa dividere le carni, e non poter dividere la minestra? Ricercare la ricetta perfetta è ideologicamente corretto? Le ricette di cucina hanno qualcosa in comune con le ricette del medico? Perché al barbecue cucinano sempre i maschi? I piccoli gesti della vita quotidiana hanno un senso quasi mai banale. Aiutano a riflettere su quello che accade ogni giorno intorno a noi, sul nostro rapporto col mondo, con gli altri, con noi stessi. "Un'idea a cui sono particolarmente affezionato", scrive Montanari, "è che le pratiche di cucina non solo costituiscono un decisivo tassello del patrimonio culturale di una società, ma in molti casi rivelano meccanismi fondamentali del nostro agire materiale e intellettuale. La cucina può così essere assunta come metafora della vita, a meno che non ammettiamo che la vita stessa sia metafora della cucina".