Comune di Reggio Emilia

Cesare Zavattini

Cesare Zavattini, nasce nel 1902 a Luzzara (Reggio Emilia) e muore nel 1989 a Roma nella sua casa di via Sant'Angela Merici.

Personalità di spicco della cultura italiana del ‘900, sempre pronto ad intervenire in prima persona nel dibattito intellettuale, dotato di un’acuta intuizione per i processi di comunicazione, fu autore fuori dagli schemi.

Difficile da inquadrarsi nelle categorie letterarie del suo tempo, Za fu anche un grande sperimentatore in tutte le numerose attività culturali ed artistiche in cui si misurò, in special modo in campo cinematografico e letterario. Il suo umorismo particolarissimo, raffinato, nasceva dall’amore per l’uomo. La sua prosa immaginifica, molto vicina al Surrealismo è, insomma, indefinibile.
 
A Zavattini si devono libri importanti come Parliamo tanto di me (1931), I poveri sono matti (1937), Io sono il diavolo (1941), Totò il buono (1943), Straparole (1967); nella sua sterminata produzione cinematografica realizzò soggetti e sceneggiature di film memorabili come Sciuscià (1946), Ladri di biciclette (1948), Miracolo a Milano (1951), Umberto D. (1952), annoverabili tra i capolavori del neorealismo, una corrente cinematografica di cui peraltro è considerato uno dei padri fondatori.
 

Il vastissimo lascito culturale che è racchiuso nel suo archivio, oggi conservato presso la Biblioteca Panizzi di Reggio Emilia, costituisce un “caso” a sé stante nell’ambito degli archivi di persona. Consultandolo, si ripercorre idealmente l’itinerario intellettuale di Zavattini e se ne può constatare la straordinaria varietà creativa che si riverbera nella vastissima congerie di lettere, stesure di libri, films, pagine di diario, poesie, ecc. che lo compongono.

Egli difatti non fu solo scrittore e uomo di cinema (soggettista, sceneggiatore), attività per le quali è più conosciuto, ma anche poeta, giornalista e critico letterario, organizzatore culturale, redattore e direttore (oltre che fondatore) di giornali e riviste, commediagrafo, pittore e cultore d’arte (collezionista, raccoglitore di libri d’arte e d’artista, critico d’arte) e molto altro ancora. Ma soprattutto va sottolineato come nessuna di queste svariate attività sia secondaria o nelle sue modalità profonde, anomala, rispetto alle altre.

L’archivio di Zavattini è cartaceo e, insieme, multimediale. E’ costituito da un fondo principale – il nucleo centrale dell’archivio – composto da numerose serie archivistiche, suddivise per argomenti (“titoli”) e da alcuni fondi speciali (o sub-fondi) monotematici, tre dei quali molto vasti: l’Epistolario, la Raccolta dei lavori cinematografici e la cosiddetta Raccolta degli “Echi della stampa”, un insieme di articoli di giornali e riviste di e su “Za” dagli anni Trenta ad oggi. Oltre ad una cospicua Raccolta fotografica, c’è una corposa Sezione di documenti “audio e video” che conferiscono all’archivio quel carattere di multimedialità che è una delle caratteristiche peculiari dell’opera zavattiniana. Fa idealmente parte dell’Archivio una Collezione di dipinti acquisita dal Comune di Reggio Emilia e depositata presso i locali Musei civici, che illustra compiutamente il percorso pittorico di Zavattini, mentre è complementare ad esso una Biblioteca / Centro di documentazione, fornita di tutte le opere di e su Zavattini, comprese le tesi di laurea sulla sua figura e sulla sua opera artistica, gli spogli dei periodici italiani e stranieri, le raccolte delle “sue” riviste, dei fumetti che contengono storie scritte ed in alcuni casi anche sceneggiate da “Za”, cataloghi di mostre e altro ancora.

L’Archivio è a disposizione di studenti, studiosi, giornalisti, critici e di chiunque seriamente interessato.
Esso offre informazioni, materiali illustrativi e collaborazione alle ricerche. Consulta l'archivio.

E' possibile consultare il catalogo dell'archivio,  il catalogo dei carteggi e il catalogo dei lavori cinematografici.

Consulta anche questo file: oltre a una breve nota storica, esso contiene la struttura dell'archivio con la descrizione di fondi e subfondi e più analiticamente serie e sottoserie.

Oltre 4.000 documenti facenti parte della Raccolta degli "Echi della Stampa", composta complessivamente da oltre 10.000 documenti, sono consultabili on-line a questo indirizzo.

Archivio Cesare Zavattini
Biblioteca Panizzi
Via Farini 3 - 42121 Reggio Emilia
Tel. 0522 456063 - Fax 0522 456081 - Cell. 339 7048162
e-mail: archivio.cesarezavattini@municipio.re.it
website: www.cesarezavattini.it